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L'Albero di Natale

Nel cuore di piazza Martiri il Comune di Teramo trova un albero sotto l’albero di Natale, passi il gioco di parole, e a consegnare questo singolare dono, destinatari Teramo ed i teramani, è il Gruppo Falone, guidato dall’imprenditore Raffaele Falone, grazie ad un accordo con il sindaco Maurizio Brucchi e con l’assessore gli Eventi, Guido Campana. A dare la cifra dell’imponenza e della straordinarietà dell’albero che augurerà “buon Natale” a chi la città la vive, o magari è solo di passaggio, sono i numeri: 20 metri di altezza per un peso di 200 quintali e, perché il dono possa dirsi completo a tutto tondo, nel “pacchetto” è compresa anche la voce logistica ad addobbi per una decorazione all’altezza, con ben 250 sfere natalizie da 25 centimetri di diametro e diecimila luci. E se non è questo l’albero delle letterine di Natale, quello dei richiami al sogno ed allo spirito del Natale che è poi, oggi, anche e soprattutto, quello della condivisione in un momento difficile segnato dalla crisi… Chiaramente un abete così non potrà che essere il cuore dell’accensione del Natale in centro storico, in programma per domani alle 18, come ormai da tradizione, nella classica giornata dedicata all’Immacolata. Intanto in queste ore, e per la giornata di oggi, attorno all’abete si continuerà a lavorare in un’operazione complessa che parte dall’allestimento di una struttura ad hoc. Per le “sensibilità verdi” le rassicurazioni del caso ci sono tutte a spazzare ogni possibile dubbio, visto che l’albero arriva dalle pertinenze del Condominio Casolani, in via Nicola Dati, da dove è stato rimosso, con tutte le cautele, perché, sebbene così bello da sfiorare il fiabesco, oramai stava dando seri problemi ad una palazzina. Nel maggio scorso, infatti, dopo un spralluogo tecnico era stato deciso di tagliarlo e buttarlo via. Il Gruppo Falone, invece, ha deciso di riutilizzarlo e donarlo al Comune. Positivissimi i commenti dei tanti che ieri hanno assistito all’operazione albero in piazza: difficile, del resto, che non lo fossero, con un abete gigantesco che vive una seconda vita natalizia. Il tutto a costo zero per le casse del Comune.